Biblioteca (lettura pubblicata dalla BBT the bhaktivedanta book trust international)



Los Angeles, 4 Dicembre 1973
RIDURRE IL FARDELLO DEL MONDO
Krishna ritirò la Sua dinastia dalla Terra
organizzando una battaglia dagli effetti devastanti
di Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore Acarya dell' Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

jalaukasam jale yadvan / mahanto ’danty aniyasah
durbalan balino rajan / mahanto balino mithah
evam balisthair yadubhir / mahadbhir itaran vibhuh
yadun yadubhir anyonyam / bhu-bharan sañjahara ha
“O re, come nell’oceano i pesci più grandi e più forti inghiottono quelli più piccoli e più deboli, così il Signore Supremo, per alleggerire il fardello della Terra, ha impegnato lo Yadu più forte a uccidere quello più debole e lo Yadu più grande a uccidere quello più piccolo.”
–Srimad-Bhagavatam 1.15.25-26

Questa è la teoria della lotta per l’esistenza e la sopravvivenza del più forte. Secondo la legge della natura il più forte sopraffà il più debole. Nello Srimad Bhagavatam (1.13.47) viene affermato: “Gli esseri senza mani sono preda di quelli che hanno le mani; gli esseri senza zampe sono la preda di quelli che camminano. Così del debole si nutre il forte e la legge universale vuole che ogni specie sia cibo per un’altra.” Un essere vivente vive mangiando un altro essere vivente. Quelli che non hanno mani sono cibo per gli esseri dotati di mani. Coloro che si cibano di animali sono animali; non sono esseri umani. Sebbene abbiano la forma di esseri umani non sono da considerarsi come tali. Quando una persona è civile e colta, è un essere umano. Se non è civile, se non ha cultura, se ha solo due mani, è un animale. La cultura civile nasce nelle famiglie ariane. Perciò i loro componenti vengono chiamati ariani, che significa “avanzati”. Le persone desiderano far parte della famiglia ariana. Hitler affermava: “I Tedeschi sono ariani e gli Ebrei non sono ariani.” Si possono elaborare idee come questa, ma il vero ariano è colui che è avanzato nella coscienza spirituale. Nella civiltà ariana c’era la cultura vedica. Senza conoscenza la vita è semplicemente una lotta per l’esistenza.

L’essere umano cosiddetto primitivo, nudo nella giungla, si ciba di animali. La teoria di Darwin afferma che in origine l’uomo non era civile, ma che lo è divenuto gradualmente. Questo non è spiegato molto chiaramente; Darwin non sa che cosa sia esattamente l’evoluzione. Evoluzione significa diventare civili, cioè avanzare nella coscienza di Krishna. La legge della natura è che il più forte si nutre del più debole. Qui si dice, jalaukasam jale yadvat: “come gli esseri acquatici nell’acqua”. Nell’acqua vivono molti animali acquatici e la lotta tra loro è continua. Il pesce più forte mangia il pesce più debole. Questa è la legge della natura. Perciò i mangiatori di carne, finché sono animali, possono andare avanti secondo la legge della natura. Voi siete uomini, siete più forti; perciò uccidete gli animali più deboli come le mucche e le capre. Esse sono più forti fisicamente, ma non hanno intelligenza. Voi avete l’intelligenza e in questo modo potete farne un cattivo uso. Potete farlo. Questa è la legge della natura, ma per essere veramente umani dovete avere conoscenza ed essere avanzati nella coscienza spirituale.


SVILUPPARE UNA COSCIENZA SPIRITUALE

Questa è vita degna di esseri umani e questa coscienza si sviluppa gradualmente. Per arrivare a questo livello una società deve essere suddivisa. Krishna nella Bhagavad-gita (4.13) dice, catur-varnyam maya sristam guna-karma-vibhagasah: “ Io ho creato le quattro divisioni della società umana sulla base delle tre influenze della natura materiale e delle attività ad esse collegate.” Tra gli animali non ci sono suddivisioni. Sono tutti allo stesso livello, ma poiché lo scopo della vita umana è sviluppare la coscienza di Krishna, ci deve essere un metodo. Si deve arrivare al livello del varnasrama-dharma: quattro classi sociali e quattro classi spirituali. Queste divisioni sono fatte da Krishna Stesso – maya sristam. E per mezzo di questa istituzione noi possiamo gradualmente comprendere lo scopo della vita. varnasramacaravata purusena parah puman visnur aradhyate pantha nanyat tat-tosa-karanam “La Persona Suprema, Sri Visnu, viene adorata con un’appropriata esecuzione dei doveri prescritti nel sistema dei varna e degli asrama. Non c’è altro modo per soddisfare Dio, la Persona Suprema. Dobbiamo far parte dell’istituzione dei quattro varna e dei quattro asrama.” (Visnu Purana 3.8.9)

Qual è lo scopo della vita? Ora siamo separati da Dio. Questa è la nostra posizione. Vita materiale significa essere separati da Dio, separati da Krishna. Questa separazione è la causa della nostra sofferenza.
mukha-bahuru-padebhyah
purusasyasramaih saha
catvaro jajnire varna
gunair vipradayah prithak
“I quattro ordini sociali, guidati dai brahmana, ebbero origine rispettivamente dal volto, dalle braccia, dalle gambe e dai piedi del Signore Supremo nella Sua forma universale, sulla base delle differenti combinazioni delle influenze della natura. Così furono generati anche i quattro ordini spirituali.” (Srimad- Bhagavatam 11.5.2)

Noi siamo parti di Krishna, Dio, perciò dobbiamo agire in accordo con Lui. Per esempio, se la mano è nella sua giusta posizione può agire bene. Ma se mi taglio una gamba e me ne servo come di una mano, il risultato è che la gamba è persa. Ognuno deve agire secondo le proprie qualifiche. Le qualifiche del brahmana (intellettuale), dello ksatriya (governante o guerriero), del vaisya (agricoltore o commerciante) e del sudra (operaio o artigiano), sono descritte nella Bhagavad-gita. Le persone devono essere educate tenendo conto delle loro qualità, come un paziente viene curato sulla base dei sintomi della malattia. È in questo modo che si cura e non dando ad ogni paziente un medicinale qualsiasi. In farmacia ci sono moltissime medicine. Non potete dire: “Va bene una medicina qualsiasi.” No. È il medico che prende il farmaco adatto e lo somministra al paziente. Allora il paziente verrà curato.

Il varnasrama-dharma è fatto per portarci dalla posizione di animali a quella di uomini, proprio come il diploma di una scuola o di un college distingue una persona da un’altra priva di cultura. La vita umana non significa lotta per l’esistenza in cui il pesce grande mangia il pesce piccolo. Questa non è vita da uomini. Questa è la tendenza naturale, ma dobbiamo rettificare questa posizione naturale per realizzare lo scopo supremo della vita. Questa è vita da uomini. La coscienza spirituale inizia quando si comprende di essere anime – io non sono il corpo, sono un’anima spirituale, aham brahmasmi. Brahman indica l’anima spirituale. La vera civiltà umana ha inizio con la comprensione che siamo anime spirituali. Altrimenti, anarya-justam. Quando Arjuna si rifiutava di combattere, Krishna lo rimproverò: “Questo rifiuto è anarya-justam, Questo è degli anarya, coloro che non sono avanzati. Si deve compiere il proprio dovere. Tu sei uno ksatriya e il tuo dovere è combattere per proteggere i cittadini. Allora perché ti rifiuti?”

Qui ne è dato l’esempio: jalaukasam jale yadvan mahantah adanti. Adanti signica “inghiotte”. Gli Yadu come discendenti di Krishna erano molto potenti, ma combattevano ovunque, facevano conquiste ovunque ed erano sempre vittoriosi. Perciò questo era bhu-bharan: “un fardello per il mondo”. Quando si esagera facendo cattivo uso del proprio potere si crea un fardello per il mondo. Non si può far cattivo uso del proprio potere. Il potere si ottiene per grazia di Dio, Krishna. Facendone un cattivo uso si diventa un fardello. Non appena c’è un fardello, allora dharmasya glanih. Krishna dice: yada yada hi dharmasya glanir bhavati [Bg. 4.7]. Non appena c’è un cattivo uso del potere, tadatmanam srijamy aham – Egli viene. Quando Krishna vide che i Suoi discendenti diventavano così potenti da combattere anche senza necessità, per ucciderli fece in modo che il loro spirito guerriero li portasse a combattere tra loro. Così tutti furono uccisi.


UN CATTIVO USO DELLO SPIRITO COMBATTIVO

Combattere è lecito se necessario, ma non si deve fare cattivo uso dello spirito combattivo. Oggi, non appena i politici si accorgono di non riuscire a controllare le cose e che nel Paese regna la confusione, dichiarano guerra in modo che tutta l’attenzione converga in quella direzione e l’agitazione finisca. Questo tipo di guerra non è necessario, ma la guerra c’è già: la lotta per l’esistenza. Krishna vedeva che la dinastia degli Yadu, potente grazie al Suo potere, combatteva senza necessità. Per evitare loro un ulteriore degrado decise di ucciderli. Nessun estraneo poteva ucciderli perché erano discendenti di Krishna. Perciò Egli organizzò le cose in modo che combattessero tra loro, alleviando in questo modo il fardello del mondo. Krishna ci fa vedere come vanno le cose. Non c’è bisogno di ridurre la popolazione per mezzo di pratiche contraccettive. La popolazione può essere ridotta su larga scala per vie naturali dalle guerre, dalla carestia e dalle pestilenze. Perché dovreste commettere attività malvagie per ridurre la popolazione? Non generate figli senza necessità e non uccideteli. Questa è la religione. Questa è la civiltà. Perché si dovrebbero generare figli senza necessità come fanno i gatti e i cani?

Lo Srimad-Bhagavatam (5.5.18) dice: “Non diventate padre o madre se non siete in grado di salvare i vostri figli dal ciclo delle nascite e delle morti.” Questa è la responsabilità dei genitori. Tale comprensione fa parte della civiltà vedica. Il mio Guru Maharaja era solito dire: “Io sono un sannyasi. Non sono sposato, né sono adatto al matrimonio, ma se potessi generare figli coscienti di Krishna mi sposerei centinaia di volte.” Questa è responsabilità. Non generate cani e gatti; generate devoti di Krishna. Allora potete sposarvi. Altrimenti non sposatevi. Questo è l’insegnamento vedico. Il matrimonio non è fatto per la gratificazione dei sensi. Il matrimonio è fatto per generare figli buoni, devoti di Krishna. Questo è il nostro scopo. Il nostro scopo non è quello di generare cani e gatti. Ci sono moltissimi cani e gatti e il mondo non è felice. C’è bisogno di generare buoni figli – devoti di Krishna sobri e gentili, con un buon cervello e un buon carattere. Queste sono le cose necessarie.


TUTTA UNA MESSA IN SCENA

Gli Yadu non erano figli indesiderati. L’avvenimento descritto in questi versi è una messa in scena. Gli Yadu erano tutti esseri celesti appositamente discesi per partecipare alla missione di Krishna. Quando Krishna venne sulla Terra anche i Suoi intimi servitori apparvero in ruoli diversi per aiutarLo. Perciò quando Krishna desiderò di andarsene volle farlo con i Suoi discendenti, i devoti che erano venuti per aiutarLo. Quindi lo scontro degli Yadu tra loro fu come una rappresentazione teatrale. Il vero scopo di Krishna era portarli via. Normalmente, quando una persona diventa eccessivamente potente disturba la situazione del mondo, diventa un peso, e questo genere di fardello viene eliminato dalla volontà di Krishna. Ci sarà qualche catastrofe, come una guerra, una pestilenza o una carestia e così tutto finirà. Nella forma di vita umana è nostro dovere sapere che siamo eterni servitori di Krishna e che, dimentichi della nostra relazione con Lui, siamo venuti nel mondo materiale, dove regna la lotta per l’esistenza.

La lotta per l’esistenza inizia con le specie acquatiche che sono 900.000. Chi è quello scienziato che conosce 900.000 specie di esseri acquatici? Negli sastra o le Scritture, tuttavia, viene dato esattamente questo numero. Non viene detto 901.000 o 899.000. No. 900.000. Ci sono 900.000 specie di esseri acquatici. In contatto con l’energia materiale e sulla base dei nostri desideri, otteniamo diversi tipi di corpo – di esseri acquatici, di alberi, di uccelli e via dicendo. Questo è il nostro problema. Perciò la civiltà umana si realizza quando le persone s’interessano alla soluzione di questo problema. Altrimenti è una vita da animali, solo una lotta per l’esistenza. La vita umana non è fatta per lottare. È fatta per diventare sobri e non animali. Gli animali sono impegnati giorno e notte a cercare il cibo e la gratificazione dei sensi, specialmente il sesso. Questa civiltà non è umana.


LA VITA UMANA RICHIEDE AUSTERITÀ

La civiltà umana è fatta per tapasya, l’austerità. Dovreste conoscere le vostre responsabilità ed imparare a praticare tapasya. Questo è solo l’inizio di tapasya: non fare sesso illecito, non giocare d’azzardo, non mangiare carne e non assumere intossicanti. Chi è che muore perché non mangia la carne? Noi abbiamo molti studenti – e ci sono molti altri Vaisnava – e non mangiano la carne. Muoiono per questo? Cibarsi di carne è solo una cattiva abitudine. Perciò dovete provare. All’inizio smettere di mangiare la carne può sembrare un problema, ma non lo è. Un gentiluomo mi disse: “Non riesco a smettere di mangiare la carne. Vorrei, ma non ci riesco.” Ci vuole pratica. Tutto ciò che praticate diventa un’abitudine e l’abitudine è una seconda natura. Quindi in compagnia dei devoti cercate di praticare tapasya.

Lo Srimad-Bhagavatam (6.1.13) dice, tapasa brahmacaryena: il principio fondamentale di tapasya è brahmacarya. Un brahmacari non è necessariamente una persona celibe, ma è chiunque faccia sesso all’unico scopo di generare buoni figli. Tutto dovrebbe essere fatto con metodo, altrimenti ci sarà il caos e nessuno sarà felice. Questo è descritto nella Bhagavad-gita: il mondo intero diverrà un inferno. Questa è la situazione attuale. Il mondo intero è diventato un inferno. Il Movimento per la coscienza di Krishna è molto importante. Sta rinnovando l’intera società umana – sotto il profilo sociale, politico e religioso. Coloro che sono impegnati nel Movimento della Coscienza di Krishna devono essere molto responsabili e sobri. Cercate di comprendere la situazione e prendete rifugio in Krishna. Allora tutto sarà coronato dal successo.

Vi ringrazio moltissimo.